Bottega storica di Lavis
La Farmacia Romani di Lavis è una bottega storica che affonda le sue radici nel 1798, quando Carlo Hoffman aprì la prima farmacia in pieno centro.
La nostra storia prosegue con Fortunato Romani, che l’acquistò nel 1895, avviando una tradizione familiare che si è tramandata di generazione in generazione.
Nel 1952, Fortunato Romani lascio l’attività alle figlie Antonietta e Pia (che si riconoscono nella foto precedente, davanti all’entrata della farmacia) che, non essendo farmaciste, dovettero dare in affitto la farmacia. Fu solo una parentesi, perché, nel 1969 Alberto Errigo, figlio di Antonietta, divenne titolare.
Oggi, insieme a lui, è socio il figlio Alessandro, a consolidare un’eredità fatta di professionalità, passione e dedizione. E chissà che la tradizione non continui con un’altra generazione.
I locali della farmacia non sono sempre stati in via Segantini: nell’attuale sede si trovava addirittura una fabbrica di materassi. Il paese si è sviluppato molto in questa zona solo negli ultimi anni. La prima ubicazione era stata in via Roma. Poi, ancora all’inizio del ‘900, si è spostata in via Matteotti, di fronte al municipio (come potete vedere nella foto del 1973 successiva). Là è rimasta fino al dicembre del 1997.
Il locale vendita era molto piccolo e non c’era un locale adibito a laboratorio: addirittura – cosa oggi impensabile – si facevano le preparazioni nel corridoio che portava all’ufficio ed ai magazzini. Avere un locale più grande ci ha permesso di rendere tutto più confortevole sia per il personale, sia per la clientela, e di poter sviluppare il reparto della cosmetica, con un banco dedicato.
Siamo però consapevoli che la cosa più importante rimane l’approccio con le persone che scelgono di entrare in farmacia e che talvolta entrano anche solo per un consiglio o per scambiare due parole.
Parliamo per un attimo di chi gestisce la farmacia. Dicevamo di Alberto Errigo, che da più di cinquant’anni è titolare e direttore. Laureatosi all’Università di Padova, cominciò giovanissimo la sua attività (lo vediamo qui proprio agli inizi).
Alberto Errigo, durante gli studi, ha conosciuto la sua futura moglie, Daniela Domenighini, anche lei farmacista, che è stata socia della farmacia Romani fino alla scomparsa, avvenuta nel 2020.
Nella foto seguente, dell’ottobre 1970, vediamo Daniela Domenighini con suo papà Azeglio, anche lui farmacista.
Nella successiva, è riportata Daniela Domenighini, nella sede di Via Matteotti, con il bancone e le cassettiere del tempo di Fortunato Romani, di inizio ‘900.
Daniela Domenighini, prima di arrivare a Lavis, si era laureata in Farmacia a Padova. Là era diventata assistente di laboratorio e, saltuariamente, aveva aiutato il padre Azeglio, che era titolare della farmacia di Orsago, in provincia di Treviso, a due passi dal nativo Friuli.
ll figlio Alessandro, laureatosi in Farmacia a Modena, ha conseguito un master in Giornalismo Medico Scientifico a Milano, che si è rivelato utile anche nel lavoro quotidiano, perché gli ha insegnato a spiegare i difficili concetti della medicina con un linguaggio semplice, accessibile a tutti.

